Ciao a tutti voi carissimi amici miei!!!
Eccoci di nuovo qui, insieme, per questa nuova riunione tra amici...!!!
Anche stavolta, oramai sta diventando un vizio temo (!!!), voglio parlarvi di libri...
No, non sto dando i numeri al lotto, come si suol dire!!!
Intendiamoci...
Magari azzeccassi un bel terno al lotto, su ruota fissa...!!!
Mi sistemerei le finanze e non sarebbe PER NIENTE un male...!!! ^______^
Il titolo fa riferimento al libro di cui voglio parlarvi...!!!
Sono in uno dei miei periodi librescamente bulimici; sto iniziando una marea di libri con la speranza di concluderne almeno qualcuno...!!! ^_________^
Oh pardon...!!!
Ho detto che vi parlerò di un libro...???
Volevo dire che mi lancerò in alcune riflessioni a ruota libera ispiratemi da un libro...
Come dite???
Ah già!!!
Il titolo del libro...!!!
Bene...
Si tratta di una raccolta di quelle gustose pilloline del Buongiorno, appunto, che Massimo Gramellini, dosa quotidianamente, da quasi dieci anni, sul quotidiano "La Stampa" di Torino...!!!
Il libro in questione mi occhieggiava da uno degli scaffali della libreria del mio antro da qualche anno ormai e finora mi ero limitato a "sbocconcellarlo" qua e là...!!!
Poi oggi, come spesso mi succede, è successa una cosa che mi ha convinto a prenderlo in mano seriamente...!!!
"Cosa sarà successo???", vi starete sicuramente chiedendo, carissimi amici miei.
Semplice...
Oggi, nel primo, anzi nel primissimo, pomeriggio, ho letto, su Libero, il quotidiano diretto dal bravo Vittorio Feltri, che a casa mia si legge quotidianamente, vi era un articolo in cui veniva presentata l'ultima fatica editoriale di Massimo Gramellini, altro giornalista che a me piace parecchio (!!!), e, leggendo quelle righe mi ha colto la voglia di riprendere in mano il libro di Gramellini da me posseduto oramai da qualche anno...!!!
E quindi, detto fatto, ho estratto il libro in questione dal suo alloggiamento, nel secondo scaffale partendo dal basso del lato destro della libreria che fa bella mostra di sè nel mio antro, e...
Beh...
La prima cosa a colpirmi è stata la copertina...
O meglio la sovracopertina...
Sul lato anteriore, sotto al nome e cognome dell'autore, al variopinto titolo, e ad un sottotitolo, campeggia un disegno raffigurante una tazzina come quelle da caffè, decorata a motivi floreali, con tanto di piattino "in tinta" e poggiata su di una tavola inclinata...
Nella tazza è infilata, direi quasi inzuppata una elegante stilografica, a significare il fatto che quelli raccolti nel libro sono dei "corti giornalistici", studiati ed ideati dall'autore per allietare il momento del primo caffè dei propri lettori; pezzi che sul quotidiano torinese, come spiegato anche in una delle tre introduzioni in pillole, "i tre buongiorni", del Direttore de La Stampa, di un lettore d'eccezione, il Direttore della Fiera del Libro di Torino, e dell'autore, in particolar modo in questo caso nel "Buongiorno del Direttore", hanno una lunghezza di ventidue righe.
Dalla tazza, o per meglio dire dalla tazzina, con la stilografica immersa a mo' di cucchiaino, escono spruzzi nei quali si intravedono delle pagine di giornale, altra allusione ai "fondi" di Gramellini.
Sul lato destro della tavola, poggiato di fianco alla tazzina l'immancabile cucchiaino.
Davanti, al cucchiaino, stanno un paio di occhiali con lenti a goccia; per la verità, guardando il disegno sembra quasi che il cucchiaino sia posato tra le "stanghette" degli occhiali.
A completare l'immagine in questione uno spicchio di sveglia...
Questa sveglia però ha una particolarità...
Se si guardano attentamente le ore "impresse" sul quadrante si nota che queste si vedono come se fossero riflesse in uno specchio.
Anche questa è secondo me una metafora che sta ad indicare come questi "biscottini" di Gramellini, accidenti ho fatto anche una bella rima baciata (!!!), servono a vedere la realtà in una sorta di specchio che permette di rovesciarla e rendere i fatti trattati da questi "biscottini" da ventidue righe più piacevole.
Sul lato posteriore della sopracopertina vi è disegnato il ritratto dell'autore del libro; autore qui colto in atteggiamento meditativo, con il pennino in mano, con davanti alcuni fogli scritti, assieme alla tazzina da caffè già vista nella copertina anteriore, qui raffigurata in dimensioni più ridotte, tazzina dalla quale si spandono per l'aria gli stessi spruzzi di liquido "decorato" con pagine scritte...!!!
Tornando alle introduzioni, come dicevo sopra, tra queste, vi è quella scritta dall'autore stesso.
Delle tre è la più divertente da leggersi.
Qui Gramellini spiega il processo di nascita della raccolta di articoli, illustrando anche il difficilissimo processo di scrematura del materiale a sua disposizione.
Processo che si è rivelato alquanto doloroso in quanto le storie che risultavano escluse lo interpellavano e blandendolo con modi insinuanti cercavano di farlo recedere dal proprio intento eliminatorio...!!! ^_____^
Insomma...
Il libro si presenta molto ma MOLTO bene...!!!
Ha tutte le credenziali per risultare godibilissimo...
Finora ne ho letto solo il primo elzeviro, dedicato al Capodanno del 2000 ed ai modi in cui è stato festeggiato in giro per il Mondo...!!!
Assolutamente divertente e, per utilizzare un aggettivo già usato poco fa, godibilissimo...!!!
Bene!!!
Ed anche per questa storia di libri e considerazioni varie siamo oramai giunti al termine...
A me non resta che ringraziare tutti voi carissimi amici miei per la pazienza e l'attenzione che anche stavolta avete voluto dedicarmi e darvi appuntamento alla prossima storiella da blog...!!!
Sempre qui tra queste pagine...
E sempre che a voi continui a far piacere seguirmi e leggermi...!!!
Per il momento vi saluto augurandovi una serena notte ed il più fantastico dei fine settmana...!!!
Forse ci si risentirà anche domani o dopo in quanto, se i programmi non cambiano, è previsto che, causa maltempo, io resti a Sondrio per questo fine settimana!!!
Buona lettura, come sempre, a tutti voi carissimi amici miei!!! ^________^
Riccardo
Eccoci di nuovo qui, insieme, per questa nuova riunione tra amici...!!!
Anche stavolta, oramai sta diventando un vizio temo (!!!), voglio parlarvi di libri...
No, non sto dando i numeri al lotto, come si suol dire!!!
Intendiamoci...
Magari azzeccassi un bel terno al lotto, su ruota fissa...!!!
Mi sistemerei le finanze e non sarebbe PER NIENTE un male...!!! ^______^
Il titolo fa riferimento al libro di cui voglio parlarvi...!!!
Sono in uno dei miei periodi librescamente bulimici; sto iniziando una marea di libri con la speranza di concluderne almeno qualcuno...!!! ^_________^
Oh pardon...!!!
Ho detto che vi parlerò di un libro...???
Volevo dire che mi lancerò in alcune riflessioni a ruota libera ispiratemi da un libro...
Come dite???
Ah già!!!
Il titolo del libro...!!!
Bene...
Si tratta di una raccolta di quelle gustose pilloline del Buongiorno, appunto, che Massimo Gramellini, dosa quotidianamente, da quasi dieci anni, sul quotidiano "La Stampa" di Torino...!!!
Il libro in questione mi occhieggiava da uno degli scaffali della libreria del mio antro da qualche anno ormai e finora mi ero limitato a "sbocconcellarlo" qua e là...!!!
Poi oggi, come spesso mi succede, è successa una cosa che mi ha convinto a prenderlo in mano seriamente...!!!
"Cosa sarà successo???", vi starete sicuramente chiedendo, carissimi amici miei.
Semplice...
Oggi, nel primo, anzi nel primissimo, pomeriggio, ho letto, su Libero, il quotidiano diretto dal bravo Vittorio Feltri, che a casa mia si legge quotidianamente, vi era un articolo in cui veniva presentata l'ultima fatica editoriale di Massimo Gramellini, altro giornalista che a me piace parecchio (!!!), e, leggendo quelle righe mi ha colto la voglia di riprendere in mano il libro di Gramellini da me posseduto oramai da qualche anno...!!!
E quindi, detto fatto, ho estratto il libro in questione dal suo alloggiamento, nel secondo scaffale partendo dal basso del lato destro della libreria che fa bella mostra di sè nel mio antro, e...
Beh...
La prima cosa a colpirmi è stata la copertina...
O meglio la sovracopertina...
Sul lato anteriore, sotto al nome e cognome dell'autore, al variopinto titolo, e ad un sottotitolo, campeggia un disegno raffigurante una tazzina come quelle da caffè, decorata a motivi floreali, con tanto di piattino "in tinta" e poggiata su di una tavola inclinata...
Nella tazza è infilata, direi quasi inzuppata una elegante stilografica, a significare il fatto che quelli raccolti nel libro sono dei "corti giornalistici", studiati ed ideati dall'autore per allietare il momento del primo caffè dei propri lettori; pezzi che sul quotidiano torinese, come spiegato anche in una delle tre introduzioni in pillole, "i tre buongiorni", del Direttore de La Stampa, di un lettore d'eccezione, il Direttore della Fiera del Libro di Torino, e dell'autore, in particolar modo in questo caso nel "Buongiorno del Direttore", hanno una lunghezza di ventidue righe.
Dalla tazza, o per meglio dire dalla tazzina, con la stilografica immersa a mo' di cucchiaino, escono spruzzi nei quali si intravedono delle pagine di giornale, altra allusione ai "fondi" di Gramellini.
Sul lato destro della tavola, poggiato di fianco alla tazzina l'immancabile cucchiaino.
Davanti, al cucchiaino, stanno un paio di occhiali con lenti a goccia; per la verità, guardando il disegno sembra quasi che il cucchiaino sia posato tra le "stanghette" degli occhiali.
A completare l'immagine in questione uno spicchio di sveglia...
Questa sveglia però ha una particolarità...
Se si guardano attentamente le ore "impresse" sul quadrante si nota che queste si vedono come se fossero riflesse in uno specchio.
Anche questa è secondo me una metafora che sta ad indicare come questi "biscottini" di Gramellini, accidenti ho fatto anche una bella rima baciata (!!!), servono a vedere la realtà in una sorta di specchio che permette di rovesciarla e rendere i fatti trattati da questi "biscottini" da ventidue righe più piacevole.
Sul lato posteriore della sopracopertina vi è disegnato il ritratto dell'autore del libro; autore qui colto in atteggiamento meditativo, con il pennino in mano, con davanti alcuni fogli scritti, assieme alla tazzina da caffè già vista nella copertina anteriore, qui raffigurata in dimensioni più ridotte, tazzina dalla quale si spandono per l'aria gli stessi spruzzi di liquido "decorato" con pagine scritte...!!!
Tornando alle introduzioni, come dicevo sopra, tra queste, vi è quella scritta dall'autore stesso.
Delle tre è la più divertente da leggersi.
Qui Gramellini spiega il processo di nascita della raccolta di articoli, illustrando anche il difficilissimo processo di scrematura del materiale a sua disposizione.
Processo che si è rivelato alquanto doloroso in quanto le storie che risultavano escluse lo interpellavano e blandendolo con modi insinuanti cercavano di farlo recedere dal proprio intento eliminatorio...!!! ^_____^
Insomma...
Il libro si presenta molto ma MOLTO bene...!!!
Ha tutte le credenziali per risultare godibilissimo...
Finora ne ho letto solo il primo elzeviro, dedicato al Capodanno del 2000 ed ai modi in cui è stato festeggiato in giro per il Mondo...!!!
Assolutamente divertente e, per utilizzare un aggettivo già usato poco fa, godibilissimo...!!!
Bene!!!
Ed anche per questa storia di libri e considerazioni varie siamo oramai giunti al termine...
A me non resta che ringraziare tutti voi carissimi amici miei per la pazienza e l'attenzione che anche stavolta avete voluto dedicarmi e darvi appuntamento alla prossima storiella da blog...!!!
Sempre qui tra queste pagine...
E sempre che a voi continui a far piacere seguirmi e leggermi...!!!
Per il momento vi saluto augurandovi una serena notte ed il più fantastico dei fine settmana...!!!
Forse ci si risentirà anche domani o dopo in quanto, se i programmi non cambiano, è previsto che, causa maltempo, io resti a Sondrio per questo fine settimana!!!
Buona lettura, come sempre, a tutti voi carissimi amici miei!!! ^________^
Riccardo
postato da: scrimis alle ore 22:58 | Link | commenti (3)
categoria:libri, articoli, vittorio feltri, buongiorno, libero, giornalisti, elzeviri, la stampa, massimo gramellini
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